La dieta per l’insufficienza renale

Introduzione all’insufficienza renale

L’insufficienza renale è una patologia caratterizzata dalla progressiva e spesso irreversibile distruzione nei nefroni ( unità funzionali del rene ) con conseguente perdita delle funzionalità renali, sia escretoria che endocrina. Si divide in due tipi:

  • acuta, quando si sviluppa molto rapidamente e può essere anche mortale, ma se trattata nel modo corretto è reversibile
  • cronica, quando si sviluppa lentamente, nel corso di mesi e anni, senza manifestare sintomi nella fase iniziale e diventando irreversibile

Le cause dell’insufficienza renale

L’insufficienza renale acuta può essere provocata da:

  • un danno renale diretto
  • una riduzione dell’apporto di sangue al rene
  • un’ostruzione alle vie urinarie.

L’insufficienza renale cronica può essere causata da:

  • diabete di tipo 1 o di tipo 2
  • ipertensione
  • aterosclerosi
  • ostruzione delle vie urinarie prolungata ( in caso di calcoli o tumori )
  • mieloma multiplo
  • alcune malattie genetiche
  • tossicità di alcuni farmaci

Sintomi più comuni dell’insufficienza renale

I sintomi più comuni dell’insufficienza renale acuta sono:

  • riduzione del volume di urina
  • ritenzione idrica
  • sonnolenza
  • affaticamento
  • fiato corto
  • nei casi più gravi il coma

I sintomi più comuni dell‘insufficienza renale cronica si manifestano dopo un po’ di tempo e sono:

  • nausea e vomito
  • perdita di appetito
  • debolezza e affaticamento
  • riduzione del volume di urina
  • prurito persistente
  • confusione mentale
  • ipertensione

Gradi di insufficienza renale

La gravità dell’insufficienza renale viene valutata attraverso la misurazione della velocità di filtrazione glomerulare, utilizzando una serie di dati del paziente. In condizioni normali da VFG è compresa tra 90 e 120. Si parla di:

  • insufficienza renale lieve se la VFG è compresa tra 60 e 89
  • insufficienza renale moderata se la VFG è compresa tra 30 e 59
  • insufficienza renale severa se la VFG è inferiore a 29

In base al grado di insufficienza renale si avrà una dieta differente e adeguata alle esigenze del paziente.

La dieta per l’insufficienza renale

La dietoterapia nel pazienti con insufficienza renale è essenziale per rallentare la progressione della malattia, per prevenire complicanze e allontanare il più possibile la dialisi. E’ molto importante seguire una dieta corretta e mantenere un buono stato nutrizionale. La dieta può essere difficile da seguire, soprattutto nell’insufficienza renale severa, ma il paziente deve essere incoraggiato a non assumere gli alimenti sbagliati, che potrebbero essere pericolosi e portarlo alla dialisi.

I pazienti tendono ad avere poco appetito, soprattutto quando la malattia inizia a raggiungere le fasi più avanzate, ma è comunque molto importante assumere una quota calorica adeguata e non perdere troppo peso.

In generale la dieta sarà ipoproteica, iposodica per prevenire l’ipertensione, povera di colesterolo e di grassi. L’apporto proteico è molto importante da tenere sotto controllo, dato che le proteine ( soprattutto quelle di origine animale ) affaticano molto i reni che sono già compromessi:

  • Nell’insufficienza renale lieve la quota proteica può essere mantenuta intorno a 0.8/1 g di proteine per kg di peso
  • Nell’insufficienza renale moderata la quota proteica sarà mantenuta tra 0.6/0.8 g di proteine per kg di peso
  • Nell’insufficienza renale severa le proteine non devono superare i 0.6 g per kg di peso. Siccome è molto difficile da realizzare al paziente vengono proposti gli alimenti aproteici ( pane e pasta con una ridotta quota proteica rispetto al normale ) e carne e pesce vengono praticamente eliminati dalla dieta. Sarà molto importante controllare anche l’assunzione di fosforo, sodio e potassio, limitandoli il più possibile.
  • Nel paziente anziano, sopra i 75 anni però, qualsiasi sia il grado di insufficienza renale, le proteine non devono mai essere inferiori a 0.75 g per kg di peso, altrimenti si rischia la malnutrizione.

Il potassio è presente praticamente in tutti gli alimenti ma in particolare in alcuni vegetali, che andranno ridotti moltissimo o eliminati dalla dieta. Un consiglio piò essere quello di bollire due volte le verdure che ne contengono una maggiore quantità, cambiando ogni volta l’acqua di cottura. In questo modo la quota di potassio assunta sarà decisamente inferiore.

Il fosforo è molto abbondante nei latticini, che dovrebbero essere fortemente limitati, anche per l’elevata quota di sodio.

Il sodio oltre ad essere contenuto nel sale ( si consiglia quindi il sale iposodico ) è molto abbondante nei salumi, nei formaggi e nei prodotti da forno, che andrebbero eliminati o fortemente ridotti.

Diversi studi hanno dimostrato che una dieta vegana, cioè senza alimenti di origine animale, può essere molto benefica per i pazienti che soffrono di insufficienza renale, soprattutto nelle fasi più avanzate della malattia.

Consigli dietetici generali per i pazienti con insufficienza renale

In caso di insufficienza renale lieve:

  • Ridurre il consumo di sale: limitare il più possibile l’aggiunta di sale negli alimenti ed evitare tutti i cibi pronti, il dado da brodo, i salumi, i formaggi, soprattutto se stagionati e gran parte dei prodotti da forno, come crackers o grissini
  • Assumere la quota proteica adeguata.

In caso di insufficienza renale moderata:

  • Limitare il più possibile in consumo di sale
  • Ridurre l’assunzione di fosforo, quindi in particolare di latte e formaggi
  • Ridurre l’assunzione di potassio, quindi non eccedere nel consumo di frutta e verdura, in particolare quella molto ricca di potassio. Per ridurre il potassio contenuto nella verdura può essere utile la doppia bollitura
  • Assumere la quota proteica adeguata.

In caso di insufficienza renale severa:

  • Introdurre gli alimenti aproteici nella dieta ed assumere la quota proteica adeguata
  • Limitare il più possibile il consumo di sale, potassio e fosforo.

I vegetali con più potassio ( da consumare raramente )

  • carciofi
  • cavolini di Bruxelles
  • finocchi
  • funghi
  • patate
  • spinaci
  • albicocche
  • avocado
  • banane
  • castagne
  • cocco
  • kiwi
  • melagrane
  • frutta secca

I vegetali con medio contenuto di potassio ( da consumare con moderazione )

  • barbabietole
  • broccoli
  • carote
  • cavolfiori
  • cavolo cappuccio
  • lattuga
  • pomodori
  • radicchio
  • sedano
  • zucchine
  • ananas
  • anguria
  • arance
  • ciliegie
  • fichi
  • lamponi
  • mandarini
  • mango
  • melone
  • more
  • nespole
  • pesche
  • pompelmo

I vegetali con minor contenuto di potassio ( da consumare più spesso )

  • asparagi
  • bietole
  • cetrioli
  • melanzane
  • peperoni
  • clementine
  • fragole
  • mandaranci
  • mele
  • mirtilli
  • papaya
  • pere
  • prugne
  • ribes
  • uva

Per maggiori informazioni e per una dieta personalizzata puoi contattarmi qui.

www.humanitas.it

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