La dieta nella malattia diverticolare

Introduzione

I diverticoli sono estroflessioni della mucosa che si formano lungo la parete intestinale e in particolare nella parte discendente del colon. Essi possono essere singoli o, molto più spesso, multipli e si sviluppano più frequentemente nelle persone di età superiore ai sessant’anni, con un’uguale distribuzione tra i due sessi.

La fibra può prevenire i diverticoli?

Una dieta povera di fibre è il principale fattore di rischio per la comparsa dei diverticoli, oltre a fattori genetici e, come abbiamo detto, all’età. Assumere una corretta quantità di fibre quindi, può essere molto importante per prevenire la comparsa dei diverticoli, oltre a tutti i benefici che tale sostanza comporta all’organismo.

La fibra è contenuta in grandi quantità nella frutta, nella verdura, nei cereali integrali e nei legumi. In generale se ne consiglia un consumo di 30 g al giorno che corrisponde a 5 porzioni di frutta e verdura e a 2 porzioni di cerali ( pasta o pane ), meglio se integrali. Anche l’acqua è molto importante come fattore di prevenzione, se ne consigliano 2 litri al giorno.

Diverticolosi e diverticolite

La presenza di diverticoli è spesso asintomatica, altre volte può causare sintomi generici, come dolore addominale, meteorismo o alvo alterno, senza però provocare alcuna complicanza. In questo caso si parla di diverticolosi: la condizione patologica è presente ma non è in atto nessun processo infiammatorio. Quando invece i sintomi diventano più specifici e la situazione medica si complica, si parla di diverticolite. Si possono verificare ostruzione intestinale, sanguinamento e perforazione del diverticolo.

La dieta dovrà essere molto diversa nelle due fasi:

Durante il processo infiammatorio si mantiene il paziente a riposo intestinale, cioè a digiuno per qualche giorno, seguito poi da una graduale rialimentazione, con una dieta povera di fibre.

Terminato il processo infiammatorio, invece, la fibra deve essere gradualmente reinserita nel piano alimentare, arrivando ad una quota di almeno 30 g al giorno, in modo da prevenire una recidiva.

Alimenti da evitare in presenza di diverticoli:

Si raccomanda di evitare tutti quegli alimenti che contengono semi o che non possono essere completamente frantumati con la masticazione, dato che queste particelle potrebbero andare ad inserirsi nel diverticolo e causare infiammazione. Tra questi si hanno quindi:

  • fragole
  • lamponi
  • more
  • kiwi
  • uva
  • fichi
  • fichi d’india
  • pomodori
  • cetrioli
  • frutta secca

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1 commento su “La dieta nella malattia diverticolare”

  1. Pingback: La fibra alimentare - Davide Boca

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